Questo è il 23mo capitolo delle storie di Martina… trovate qui tutti gli altri racconti e uno spin off
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Venerdì, ore 19.30.
Martina insieme a Claudia è a casa di amici per una festa.
Incontrano vecchi compagni del liceo e chiacchierano sul balcone raccontandosi del lavoro e delle reciproche vite. Con Guido non si vedono dall’ultimo anno, anche con Carla e Anna.
Giovanni e Alice stanno ancora insieme e hanno una bimba.
Luca ha fatto coming out ed è col fidanzato, Daniele.
Sono tutti li felici e brilli. Martina è un po’ malinconica e li osserva col sorriso. Quasi tutti hanno una relazione stabile, lei non si sa bene.
Claudia le sta addosso senza quasi permetterle di respirare.
Mentre tutti chiacchierano, Luca si sofferma su un discorso insolito, ha un hobby un po’ particolare e incuriosisce gran parte degli ex compagni: Colleziona giornalini porno anni 50.
“Dove li trovi?” dice Anna con tono sorpreso.
Luca risponde “On line o in vecchi negozi di libri e fumetti sparsi in giro per l’Italia”.
Martina è incuriosita e chiacchiera un po’ con Luca che la inserisce subito in un suo gruppo Telegram dove giornalmente posta qualche immagine e foto delle riviste che trova, in modo che appassionati e curiosi possano sbirciare, commentare e nel caso scambiarsi anche numeri dei vari giornalini.
Non appena è nel gruppo l’argomento della serata vira su altro e intorno all’una di notte la festa si conclude. Claudia accompagna Martina a casa salutandola con un bacio poco innocente e sussurrandole “Mi manchi”.
Entrambe si stringono, Martina sente di volerla invitare in casa e tentenna un po’, ma si trattiene. Anche Claudia vive una situazione simile, si trattiene un po’ meno ma alla fine va via.
Martina sale in casa, mette la chiave nella toppa, apre la porta e accende la luce in ingresso. Chiude la porta dietro di se e va diretta verso il divano. I tacchi le davano un po’ noia e mentre è seduta, con gesti un po’ impacciati del cappotto, la prima cosa che fa è proprio togliere le scarpe.
Slega poi i capelli che intanto le hanno procurato un po’ di mal di testa. Odia i capelli legati proprio perché dopo qualche ora le fanno male, ma era il modo più comodo per andare alla festa senza dover perdere delle ore a lavarli e asciugarli. Si sarebbe infatti volentieri una doccia o un bagno, ma è stanca.
Toglie anche il cappotto e lascia tutto in disordine sul divano. A piedi scalzi attraversa il corridoio, va in bagno per fare pipì e guardandosi allo specchio dice ad alta voce “Mi struccherò domani”. Infatti esce dal bagno e come uno zombie va in camera sua dove crolla sul letto dopo aver lanciato i vestiti sulla poltrona.
Sabato, ore 10.45.
Senza nessuna sveglia Martina si tira su dal letto freschissima e carica a differenza del suo telefono che invece è scarichissimo. Lo prende in mano e legge 3% e tra se e se pensa “Che idiota, ho dimenticato di metterlo in carica”. Lo collega al cavo, toglie il silenzioso così da poterlo sentire e intanto va in bagno a far pipì, è completamente nuda. Entra in vasca e apre l’acqua che gelida le scorre addosso, ogni tanto le piace svegliarsi con una doccia fredda, le ricorda un po’ quando d’estate è stata legata sotto la doccia con tutti i vestiti. Infatti è nostalgica in quel momento, non vede Lui da qualche settimana, si sono anche sentiti poco perché stanno entrambi lavorando parecchio; giusto qualche messaggio ogni tanto e una videochiamata.
Mentre è sotto la doccia il telefono continua a suonare per via dei vari messaggi sul nuovo gruppo. Di norma Martina silenzia tutti i gruppi, ma quello lo ha del tutto dimenticato quando è stata inserita.
Dal bagno non sente nemmeno le varie suonerie per cui la sua doccia continua tranquilla finché non chiude l’acqua e allunga il braccio verso l’accappatoio.
Il telefono non squilla per via delle chiamate ma solo per i tanti messaggi, appena nota che nessuno la sta chiamando continua la sua routine in bagno. Si asciuga con i suoi tempi, si spazzola i capelli e mette la crema sul corpo, una crema senza odore perché Lui non ama i profumi.
Con calma torna in camera e prendendo in mano il telefono ormai carico si ricorda del gruppo di Luca e dei suoi giornaletti.
Senza nemmeno leggere alcun messaggio va direttamente nei media e sfoglia le foto che nel tempo sono state mandate. C’è veramente di tutto ed è tutto materiale vintage. I colori sono sbiaditi e le scritte risultano quasi ridicole al giorno d’oggi, ma è tutto un po’ nostalgico. C’è qualcosa di più volgare nel materiale storicamente più recente, mentre le riviste anni 50 sono adorabili e a modino. Non c’è sono materiale italiano, ma pare che Luca abbia una collezione anche di altri paesi tra cui le pin up americane di John Willie.
Martina per curiosità scrive a Luca se è necessario che si presenti nel gruppo, il ragazzo le risponde che non c’è nessun obbligo ma che se le fa piacere è la benvenuta, soprattutto nel momento in cui vorrà intervenire.
Il gruppo quella mattina è particolarmente attivo perché uno dei membri ha postato una foto di Betty Page che pare fosse introvabile.
Martina interviene salutando tutti e presentandosi al volo. Qualcuno risponde lungo la conversazione e tutto finisce li.
Intorno alle 13.00 Claudia le scrive se vuole andare a pranzo da lei e Alessandro, Martina non ha granché voglia di cucinare per cui accoglie la proposta e li raggiunge subito.
“Come stai Martina?” chiede Alessandro mentre insieme apparecchiano in cucina.
“Bene Ale, sto lavorando parecchio come sempre, ma non posso affatto lamentarmi, sempre nuovi progetti, gente nuova, qualche viaggio. Tu invece? Come sta andando in azienda?” risponde lei.
“Anche io bene, sono stato promosso, non so se Claudia ti ha già raccontato”.
M. “Non mi ha detto nulla Claudia” afferma, girando lo sguardo verso di lei “Sono contentissima ed era anche giunto il momento direi, sono anni che lavori li”.
A. “Si si, infatti non è stata una sorpresa”.
I due continuano a chiacchierare mentre intanto la tavola è apparecchiata in tutti i suoi colori a cui Claudia tiene sempre molto. Tutti e tre si siedono a tavola e mangiano chiacchierando del più e del meno finché Claudia non interrompe tutti per fare un annuncio.
Martina sembra aver capito, le ricorda la volta in cui le ha comunicato che si sarebbe sposata. Sorride infatti mentre Claudia con voce molto eccitata afferma di essere incinta.
Tutti e tre sono su di giri e felici. Martina per l’intero pranzo non ha minimamente guardato il telefono. Quando insieme sparecchiano si rende conto di avere ancora il telefono in borsa e lo recupera. Ha diverse notifiche tra cui un messaggio di non si sa chi. Non ha un nick visibile ma solo un puntino.
“Ciao, ho visto che sei nuova nel gruppo di Luca, non scrivo molto ma lo seguo con piacere, ti piacciono le riviste porno vintage?” questo il messaggio dello sconosciuto.
Martina non risponde subito perché dà una mano in cucina a Claudia e Alessandro, quando alle 16.00 li saluta si dedica a tutti i messaggi.
Qui e li su Tinder, Instagram e Telegram ha notifiche ovunque. Nessuna mail di lavoro per fortuna essendo sabato.
Non ha appuntamenti per la serata per cui ha tutto il tempo da dedicare al telefono.
Risponde al messaggio del tipo misterioso dicendogli che è un’amica di Luca e non colleziona ma che le interessa la roba vintage in generale.
Entrambi chiacchierano un po’ a caso e si stuzzicano prendendo spunto da qualche foto.
“Hai visto le foto con Batty Page legata? Ti piacerebbe provare?” dice lui.
Martina sorride e vorrebbe rispondergli che ha già provato diverse volte, ma non le va di mettersi a raccontare molto o di risultare saccente e risponde “Mi piace fare sempre cose nuove”.
Su questa scia di discorso entrambi continuano a scambiarsi messaggi finché lui le propone un aperitivo.
“Sono libera anche stasera se hai voglia” dice lei.
“Perfetto, ci vediamo alle 19.30 allora”. risponde lui dandole appuntamento in un bar che lei non conosce.
E’ vicino casa sua per altro, per cui comodissimo per lei.
Sono già le 18.30 non ha molto tempo da perdere e così si da una rinfrescata e si prepara per l’appuntamento.
Alle 19.30 è puntuale al bar. Lui pare non sia ancora li. Tra i due è più facile che lui riconosca lei visto che lei ha la sua foto visibile mentre lui no. Le ha anche già mandato una foto ma con l’autodistruzione, e lei ha già dimenticato come sia fatto infatti.
In lontananza vede un tipo non troppo carino e tra se e se pensa “Speriamo che non sia lui”. Il ragazzo prosegue oltre e lei tira un sospiro. Sempre tra se e se pensa che non aveva considerato l’aspetto chiacchierandoci, si erano infatti scambiati una sola foto e lui non sembrava nemmeno granché; si domandava da sola infatti perché fosse li… lei che ci tiene così tanto alla fisicità e bellezza di un uomo.
Qualche minuto dopo si avvicina a lui un ragazzo molto bello, decisamente diverso da ciò che si aspettava. Le sorride e capisce che è lui.
“Martina?” chiede lui, e le si presenta ma non le dice il nome.
Si accomodano in mezzo alla sala. Il locale è pieno di gente che chiacchiera e beve e appena si siedono il cameriere li raggiunge per l’ordinazione.
Come sempre lei prende un gin tonic e lui la segue. E’ incredibile come questa cosa si ripeta spesso, lei ordina un alcolico e loro la seguono.
I due passano oltre un’ora a chiacchierare un po’ del gruppo di Luca e degli interessi in comune; lui è un architetto, questa è l’unica informazione che Martina riesce a recuperare dallo sconosciuto.
Dopo questo lasso di tempo lei gli chiede il perché non si voglia presentare con un nome, nemmeno con un nome finto. Lui afferma di voler lasciare un alone di mistero attorno a se. Le confessa di essere fidanzato, anche lei lo informa che in un certo senso è fidanzata anche lei, ma la sua relazione è aperta per cui gli sottolinea che è li ma che il suo lui sa benissimo che in questo momento è con un altro uomo.
La loro conversazione su questo argomento li porta a diventare intimi e diretti, entrambi dichiarano che andrebbero a letto volentieri l’uno con l’altra. Sembra non ci siano molti segreti, se non il nome di lui.
Intono alle 21 lui le dice di dover rientrare. Lei sorride e insieme si alzano per uscire dal locale.
“Da che parte vai?” dice lui.
“Sono vicino casa, giro quest’angolo e faccio circa 300 metri e sono arrivata” risponde lei.
“Perfetto, facciamo questi 300 metri insieme, vado nella stessa direzione” continua lui.
I due iniziano a camminare insieme finché ad un certo punto lui la ferma lungo la via che intanto è semi buia con delle lucine gialline soffuse, Martina non ha minimamente paura, la zona la conosce ed è tranquilla, la gente passa come se nulla fosse.
Il tizio misterioso l’ha solo bloccata prendendole il braccio, ma non in maniera aggressiva, infatti non appena la sfiora lei inizia a bagnarsi.
La spinge contro il muro del palazzo e la bacia. Quando vede che nessuno passa le prende il collo e le stringe attorno una mano. Lei sogghigna mentre il respiro rallenta, è un modo per farli capire che può tranquillamente andare avanti, ma lui molla la presa. Sembra quasi non volerle dare alcuna soddisfazione, nessun piacere.
Quando è libera dalla mano di lui attorno al collo allunga lei una mano verso la patta dei pantaloni di lui che intanto sono gonfi di voglia. Si baciano ancora e a quel punto lui le mette una mano nelle mutante, sentendo quando è bagnata.
“Pare che io non sia l’unico eccitato qui” dice lui.
Controlla ancora che attorno non ci sia nessuno e le da una sberla, “Ti piace eh?” dice lui.
Martina sorride e risponde di sì.
Si baciano ancora, più che come due adolescenti più come se si volessero divorare. Lui ha un profumo particolare e Martina vorrebbe annusarlo per ore…
La scena si conclude così, senza null’altro se non la voglia umida in entrambi che si salutano poco dopo.
Martina rientra a casa con le palpitazioni.
Un totale sconosciuto la ha eccitata e non è accaduto assolutamente nulla. Non che tutti gli altri non siano stati dei perfetti sconosciuti, ma di questo non sa nemmeno il nome.
Sono le 22.45 e si mette a letto, il suo sabato sera è decisamente stato insolito, con il ricordo di quelle poche ore si masturba cercando di ricostruire il volto di lui che resta ancora indefinito come il nome.
Senza un nome non riesce a dargli più nemmeno un volto, ma sente ancora il suo odore sui vestiti e ha ancora la sensazione della mano di lui nelle sue mutande.

Qui, è già tutto bagnato